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ANATOMIA DELLE GHIANDOLE SALIVARI

Le ghiandole salivari sono distinte in ghiandole salivari maggiori e ghiandole salivari minori. Le maggiori, pari e simmetriche sono la GH. PAROTIDI, la GH. SOTTOMANDIBOLARI e le SOTTOLINGUALI.

Ghiandole salivari minori si trovano diffusamente distribuite a livello del palato, della lingua, delle labbra, della guancia, della pelvi orale e più raramente a livello nasale e laringeo; anche queste sedi possono essere interessate dalle stesse patologie, infiammatoriebenigne o maligne di più frequente coinvolgimento delle ghiandole salivari maggiori.

La saliva, prodotta dalle ghiandole salivari, è una miscela composta da elettroliti e macromolecole. La secrezione salivare è regolata in modo accurato da una molteplicità di elementi, che comprendono il sistema nervoso autonomo, fattori emotivi e condizioni patologiche. Il ruolo della saliva è di lubrificazione nell’ambito della deglutizione; digestione attraverso l’azione delle a-amilasi; produzione di sostanze ormonali ed ormonali-simili; escrezione di materiale esogeno o endogeno come anticorpi oppure iodio o ancora metaboliti ematici; mediazione del senso del gusto e di protezione.

ANATOMIA DELLE GHIANDOLE SALIVARI

Ghiandola parotide 

 La parotide è una ghiandola acinosa a secrezione salivare sierosa; pesa in media 25 -30 gr e riempie la loggia parotidea. La sua faccia laterale corrisponde nei piani superficiali alla cute, da cui è separata, ma allo stesso tempo tenacemente adesa, attraverso il tessuto connettivo sottocutaneo e la fascia superficiale parotidea. La faccia mediale si rivolge alla faringe. È in rapporto con il processo stiloideo e separata dal fascio vascolo nervoso del collo dalla fascia parotidea profonda. Posteriormente il suo profilo irregolare è in contatto con il muscolo sternocleidomastoideo, con il processo mastoideo e con il ventre posteriore del digastrico, che sul piano profondo rappresenta anche la profondità del VII nervo cranico. La faccia anteriore della parotide contrae rapporti con i muscoli che si inseriscono a livello della mandibola, ovvero massetere, pterigoideo interno ed esterno. Superiormente contrae rapporti con la capsula dell’articolazione temporo-mandibolare, inferiormente con l’estremità posteriore della ghiandola sottomandibolare (separata dal setto fibroso). Gli elementi essenziali della ghiandola, acini e lobuli sono immersi e uniti da tessuto connettivale ricco di cellule adipose, vasi e nervi. La saliva prodotta viene trasportata al cavo orale dal dotto parotideo o di Stenone, che sbocca a livello della guancia in prossimità del 2° molare superiore.

Il nervo facciale – VII nervo cranico – nervo che regola la motilità ai muscoli mimici facciali divide la ghiandola in un lobo superficiale ed un lobo profondo rispetto al suo decorso.

Ghiandola Sottomandibolare

Rappresenta un quarto del volume della ghiandola parotide, pesando circa 7-8 gr. La ghiandola è posta al di sopra del muscolo digastrico, nell’angolo che il muscolo miloioideo forma con la faccia interna della mandibola. La loggia che la contiene è lateralmente costituita dalla faccia interna della mandibola; superomedialmente dai muscoli miloioideo e ioglosso; in basso dalla fascia cervicale superficiale e quindi dal sottocute e cute.

La saliva secreta dalla ghiandola sottomandibolare è trasportata nel cavo orale dal dotto sattomandibolare di Wharton, che misurando circa 5 cm e ha un diametro di 2-3 mm, si porta dalla faccia mediale della ghiandola alla regione sottolinguale attraversando in modo obliquo il muscolo miloioideo e il muscolo ioglosso. Particolare attenzione soprattutto per ragioni oncologiche deve essere posta ai linfonodi di pertinenza della loggia sottomandibolare (LIB), che sono per la maggior parte distribuito sotto il foglietto superficiale della fascia, ma presenti anche al di sotto della ghiandola a contatto con il piano muscolare profondo.

Ghiandola Sottolinguale

La più piccola fra le ghiandole salivari ha uno spessore di circa 30 mm; si colloca fra il corpo mandibolare esternamente e i muscoli della lingua medialmente. La sua estremità posteriore corrisponde al prolungamento anteriore della gh. Sottomandibolare, mentre anteriormente è in contatto con la ghiandola sottolinguale controlaterale. Drena saliva a livello della pelvi orale attraverso una rete di dotti salivari il più importante dei quali è il dotto di Rivino che sbuca posteriormente al dotto di Wharton.

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